VANITA’ DELLE VANITA’, TUTTO E’ VANITA’

Per tutto il mese di maggio 2015, la Comunità Cristiana Evangelica di Borgone Susa, propone una serie di riflessioni tratte dall’Ecclesiaste (Ebraico Qohélet).

L’Ecclesiaste è uno dei libri sapienziali della Bibbia, considerato da alcuni (a torto, secondo noi) un libro deludente, materialista e poco spirituale. Una lettura attenta rivela un testo che affronta con grande saggezza anche l’attualità del nostro tempo.

L’autore, che per molti studiosi si tratta di Salomone, è un osservatore attento di tutto ciò che avviene “sotto il sole” e si pone degli interrogativi sugli eventi della vita e le attività umane, tra cui: la felicità, il benessere, la saggezza e la follia, la brevità della vita. Il tutto messo in relazione con Dio, che (recita l’Ecclesiaste) “è in cielo” mentre l’uomo sta sulla terra.

L’appuntamento a Borgone Susa, Via IV Novembre 10, ogni venerdì alle ore 20,45. La partecipazione è libera a tutti.

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Antonio BANFO, una storia di fede e di libertà

La Comunità Cristiana Evangelica di Borgone Susa, con la collaborazione della locale Sezione A.N.P.I ed il patrocinio del Comune di Borgone Susa, organizza un incontro per ricordare, a settanta anni dalla liberazione, la figura di Antonio Banfo, caduto per la libertà, e la presentazione del libro: Antonio Banfo, l’operaio con la Bibbia in mano, di Emmanuela Banfo, prefazione di Gian Carlo Caselli ed introduzione di Giorgio Bouchard.

La storia di Antonio Banfo è una storia di fede e di amore per la libertà. Nato a Torino nel 1900, dopo una militanza nel movimento anarchico nel 1921 aderisce al partito comunista. Arrestato per attività sovversiva e condannato a tre anni di reclusione dal Tribunale Speciale (ne sconterà poco più di un anno). Nel 1936 la grande svolta: scopre la fede, frequenta la chiesa evangelica dei fratelli ed inizia a leggere la Bibbia, dalla quale non si separerà mai fino alla morte.

Un’esperienza che lo aveva profondamente cambiato: applicare i principi cristiani nella vita di tutti i giorni era diventato il suo impegno. A chi gli chiedeva le ragioni del suo cambiamento rispondeva semplicemente: “il Signore mi ha aperto il cuore”.

Operaio alla Fiat grandi motori e figura di riferimento per tutti i lavoratori. Trattava con il Prof. Valletta e l’avvocato Mario Dal Fiume, che curava gli interessi Fiat, per salvare vite umane ed evitare arresti e deportazioni. La sera del 18 aprile 1945 venne prelevato dalla sua abitazione e barbaramente fucilato assieme al genero, Salvatore Melis. I loro corpi furono trovati il mattino seguente in Corso Vigevano, all’angolo con Corso Giulio Cesare, a Torino.

Relatori:

Giorgio Bouchard, Pastore Evangelico e scrittore, ha curato un’ampia introduzione al libro.

Emmanuela Banfo, nipote di Antonio Banfo, giornalista e scrittrice, ha svolto un’attenta e minuziosa ricerca per recuperare la memoria storica e ricostruire la vicenda di Antonio Banfo.

 

L’appuntamento è a Borgone Susa, Sala Consiliare, Piazza Montabone, sabato 25 aprile, alle ore 16.00. Ingresso libero.

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